martedì, novembre 13, 2007

Estremo Occidente

Post originale tratto dal blog Kelebek di giovedì, 06 ottobre 2005
Ogni giorno della settimana, mi scrive qualche tifoso della Superiore Civiltà. Eccovi gli ultimi due.

From: "Ferdinando Agostinelli" f.agostinelli@i-studio.it
To: kelebek@imolanet.com
Subject: Per Magdi Allam
Date: Sun, 5 Feb 2006 20:13:55 +0100 [una data decisamente avveniristica, comunque il messaggio mi è arrivato stamattina, ndr]

Ho sentito il Suo intervento al TG5

E volevo dirLe cosa penso:

VI ODIO, MI DA FASTIDIO VEDERVI PER LA STRADA, VI EVITO,

NON VI ASSUMERO’ MAI, NON MANDERO’ MAI I MIEI FIGLI A SCUOLA CON VOI

V I O D I OI

Così, il signor Ferdinando Agostinelli, in un unico, brevissimo post, è riuscito a:
  • strappare via dalla faccia di Magdi Allam tutto lo sbiancante con cui ha cercato di presentarsi come Occidentale
  • dire che Magdi Allam è così povero da voler essere assunto dal signor Ferdinando Agostinelli.
Per la cronaca, Ferdinando Agostinelli scrive da http://www.i-studio.it, che corrisponde a:

Internetworking Studio Srl
Sede operativa: via Fulvio Tomassucci, 20 00144 Roma
Tel. 0652207718 / Fax 0652272393
responsabile Massimo De Serio

Siccome sono una persona corretta, toglierò questi riferimenti non appena mi si assicura che i-studio ha chiuso l'account del signor Agostinelli, o il signor Agostinelli mi assicura di aver sporto denuncia contro ignoti per avergli clonato l'indirizzo.

Il secondo Moderato, invece, mi scrive:

"baastardo che dio ti inc**i besstiaa sacrilega che lo faccia al piu' presto, la tua ignoranza e' se conda solo alla tua arroganza ti seppelliro in un a bella pelle di magliale ciao"

Ortografia rigorosamente come nell'originale, a parte i due asterischi che ho inserito io, visto che non voglio trovarmi scambiato su google per un sito porno. Se in Italia si dovessero introdurre test obbligatori di lingua, i primi a essere rispediti a casa loro sarebbero certi neocon.

Siccome sono curioso, e questa mail aveva un mittente - un certo Giovanni De Ficchy - ho fatto una breve ricerca su Google, scoprendo che esiste un assicuratore a Roma che si chiama proprio Giovanni De Ficchy.

Un'amica che lavora in uno studio legale ha poi telefonato a Giovanni De Ficchy, assicuratore, trovando suo fratello. La conversazione è andata più o meno così:

Il fratello di Giovanni De Ficchy: In effetti, si tratta di un indirizzo e-mail che usiamo poco. Potrebbe essere stato clonato da qualcuno.

Avvocato: Ma infatti, volevamo solo farle sapere che qualcuno stava usando il suo nome. Non avremmo certo telefonato se avessimo pensato che lei fosse così pirla da scrivere una cosa del genere. E comunque stia tranquillo, la polizia postale potrà risalire al computer da cui è stato mandata la mail, per cui non ha nulla da temere...

Fratello: Aaah... Ma forse è stato qualcuno che è entrato nel nostro ufficio, mentre eravamo fuori a pranzo. Noi lasciamo sempre Internet acceso. Pensa che dovrei fare una denuncia contro ignoti?

Ci auguriamo che, insieme, la polizia postale e il signor Giovanni De Ficchy riescano ad assicurare alla giustizia il Terzo Uomo, entrato di soppiatto dentro l'ufficio solo per sedersi al computer e digitare questa veloce e pungente frecciata contro il sottoscritto.


Scrivere con i guanti per non lasciare impronte, sapendo che in ogni momento il proprietario può entrare in ufficio, può essere molto stressante. E probabilmente spiega le piccole imperfezioni ortografiche che si trovano nel post.

Etichette: , , , , , ,

Quand on est néocon...

Post originale tratto dal blog Kelebek di giovedì, 29 settembre 2005
Questo post nasce come risposta a un commento sul mio blog.
Rispondo a Giuseppe. E' un avversario,, cioè uno che non ti applaude e non ti insulta, ma ti stimola a riflettere perché cerca gli errori in quello che dici.
Nel mio post, parlavo dell'umanità-specchio che a sua volta vuole ammirarsi e godersi in tutto ciò che la circonda. Forse avrei dovuto dire che vuole vedersi specchiata già bella, per poter trovare conferma e consolazione, e non dover quindi cambiare in alcun modo.

Gli avversari invece ti pongono uno specchio in cui si vedono solo i tuoi difetti. Proprio per questo, la tua reale bellezza dipende interamente da loro, perché è solo grazie a loro che puoi cambiare qualcosa. Quindi chi ha la fortuna di avere un avversario, se lo tenga ben stretto.

Non voglio riassumere qui il commento di Giuseppe: è lungo, e i riassunti falsificano sempre qualcosa. Andatevelo a leggere tra i commenti al post di ieri. Ci vediamo tra due minuti.

Fatto? Eccoci.

La prima cosa utile che mi dà Giuseppe è una bacchettata al mio linguaggio impreciso. Associare la maga Lisistrata al "movimento neo-con", in particolare statunitense, sarebbe in effetti un errore grossolano. Leo Strauss a suo tempo, e Wolfowitz oggi, sanno quello che vogliono, e del loro particolare "esoterismo" ho fatto parlare chi ne sa più di me.

Bene, focalizziamo il discorso. Non stiamo parlando degli Stati Uniti (dove i motori psicologici di fondo sono abbastanza diversi), e nemmeno dei signori dei media o della politica in Italia. Stiamo parlando solo della neoconnarderie di massa italiana; del lettore medio della Fallaci, per capirci. Come canta il grande Georges Brassens:

Le temps ne fait rien à l'affaire
Quand on est con, on est con
Qu'on ait vingt ans, qu'on soit grand-père
Quand on est con, on est con
Entre vous, plus de controverses
Cons caducs ou cons débutants
Petits cons d'la dernière averse
Vieux cons des neiges d'antan

georges brassens


Georges Brassens


A questo punto, però, Giuseppe sposta lo specchio, e non ci vedo più la mia faccia. Forse il mio avversario dovrebbe cercare di capire meglio lo spirito con cui è fatto questo blog; o forse sono io che dovrei spiegarlo meglio, perché ci sono alcuni equivoci che ricorrono sempre, anche con altre persone, e quindi una parte della colpa deve essere mia.

Io non polemizzo con i neocon o con nessuno. Non ho punti da segnare, non appartengo a nessuna squadra e non mi interessa manipolare i miei pochi lettori.

Parto sempre da un caso singolo. Se possibile un po' bizzarro e divertente. E poi cerco di condividere con i lettori le riflessioni che mi sono nate da quel caso.

Spesso i casi di cui parlo sono casi "patologici", e so che questo viene facilmente frainteso.

Come dice Giuseppe, anche Berlusconi potrebbe sfruttare i "casi patologici": potrebbe prendere un comunista che si crede di essere Michael Jackson e poi lasciarci trarre la conclusione che tutti i comunisti si credano di essere Michael Jackson. In realtà, i comunisti hanno un mare di difetti, ma tra quelli che normalmente hanno, non c'è l'illusione di essere rock star pedofili. Quindi, facendo così, Berlusconi barerebbe.

Io cerco di fare l'esatto contrario. Non prenderei un comunista che si crede di essere Michael Jackson. Ma potrei prendere il caso di un simpatico operaio di Imola dal forte accento napoletano, che si presenta regolarmente ai convegni pubblici di Rifondazione Comunista con un grande ritratto di Stalin appeso al collo, a mo' di cartello, tra gli imbarazzati rimproveri degli altri compagni.

Potremmo limitarci a segnare inutili punti polemici: "hai visto, i comunisti sono tutti stalinisti!", o viceversa, "hai visto, i comunisti bacchettano quelli che credono ancora a Stalin!"

Oppure, potremmo scoprire un sacco di cose più interessanti sul contraddittorio rapporto con i miti che esiste a sinistra. Cose che non sarebbero mai emerse alla luce, senza quell'episodio patologico.

Prendiamo i "moderati" che di tanto in tanto mi scrivono. E' vero che il 90% delle persone coinvolte nel magma della neoconnarderie non scrive insulti via internet. Però non lo fanno proprio nella misura in cui la loro neconnarderie è trattenuta e inquinata da altre cose. Forse hanno dei dubbi, forse sono troppo civili per lasciarsi andare. Forse temono di essere denunciati, oppure prima di essere dei neocon, sono dei genitori responsabili che devono preparare la pappa al bambino.

Ma la mia esperienza con i "moderati" è questa: ci sono comunque decine e decine di persone, che non si conoscono tra di loro, e che quando insultano, scrivono le stesse cose, con le stesse parole.

Ecco che la patologia ci svela una cosa di enorme importanza, e di cui non ci saremmo accorti altrimenti: l'esistenza di un'immensa fabbrica che produce quei sentimenti e quelle parole.

Gli insulti urlati sono importantissimi perché ci svelano i luoghi comuni tra le persone: se io dico che Berlusconi è un "nano pelato", l'insulto diventa efficace in quanto sia io che il lettore condividiamo lo stesso ideale estetico; anzi, dicendo così, speriamo di ferire così anche Berlusconi, dimostrandogli la sua inadeguatezza. Scopriamo quindi, attraverso un insulto particolarmente stupido, che tutti gli italiani vorrebbero essere alti e capelluti.

Su questo blog, ho ospitato lo sfogo di un certo Paolo Bertulessa. Qualcuno mi ha anche chiesto di toglierlo, e qualcun altro potrebbe pensare che io abbia voluto solo dimostrare che la neoconnarderie è composta da un branco di urlatori: cosa non vera, se pensiamo ad esempio a Paolo Mieli, persona in apparenza molto educata.

Ma se leggete con attenzione quello che Bertulessa scrive, troverete che ogni parola che dice è un luogo comune, e ci rivela qualcosa degli atteggiamenti che milioni di persone hanno oggi verso il dominio, la diversità, la paura e la sessualità.

Ecco che il "fenomeno da baraccone" si trasforma, proprio per la sua natura estrema, in un esempio vivente della normalità dei nostri tempi: se non fosse estremo, sarebbe infatti adulterato da troppi altri fattori.

Ma torniamo al motivo per cui parlo di Maga Lisistrata. Mi dispiace notare come Giuseppe non abbia commentato quello che era lo scopo stesso del mio post. I casi qui possono essere due.

Può essere che io non mi sia spiegato bene.

Oppure, può essere che Giuseppe, come molte persone, riesca a vedere solo la polemica destra-sinistra, e sia un po' daltonico su tutto il resto. Come dicevo, sarebbe interessante analizzare gli insulti rivolti a Berlusconi, per capire quali siano i modelli fisici condivisi dagli italiani. Ma so benissimo come finirebbe il discorso: "Berlusconi non solo è nano e pelato, ma è pure ladro!" direbbe qualcuno; e un altro gli risponderebbe, "bello sarà l'amico tuo Fassino". E il dialogo continuerebbe con "ma quanto ti paga Bertinotti per insultare il Presidente del Consiglio eletto dagli italiani?""Guarda che Martinez è linkato da Tizio, che a sua volta è linkato da Caio, che ha un cugino che è fascista/brigatista/musulmano".

Comunque, attraverso il caso indubbiamente pittoresco di Maga Lisistrata, volevo parlare di altre cose. Ad esempio, non è strana la neoconnarderie italica di massa? Un fenomeno senza apparente storia, che pure riesce a mettere insieme radicali e ciellini, e a suscitare emozioni violentissime tra i suoi adepti?

In breve, ritengo che sia il prodotto finale, più marcatamente ideologico, di un immenso processo: quello della standardizzazione dell'individuo, operata dall'industria culturale. Adoperando gli scarti di tutte le grandi tendenze dei nostri tempi. Tra cui, in chiave minore, la cultura esoterica/ermetica, riciclata come fenomeno consolatorio di massa, attraverso l'astrologia mediatica e la New Age.

Per concludere, non ritengo che l'astrologia mediatica e la New Age siano fenomeni da "baracconi dei luna-park". Il numero di persone influenzate dall'esoterismo di massa è certamente maggiore del numero delle persone ispirate dalla Fallaci; e l'intersezione tra i due insiemi non è affatto vuota. Poi ci sono altre intersezioni, come quella tra sciocchezze sui nativi americani e sinistra romantica, che critico con altrettanto gusto. Però è significativo (in termini di magma degli scarti culturali) che Maga Lisistrata, compagna di neoconnarderie di un sacco di crociati cattolici, dica, "Mi sento piuttosto vicina agli indiani d'America, sono animista".

Così scopriamo che qualcuno si annida anche nell'intersezione tra gli scarti dell'esoterismo, gli scarti del razzismo di destra e gli scarti del buonismo di sinistra. Un luogo decisamente comune.

Infine, Maga Lisistrata non è così anomala. In Italia diverse decine di migliaia di persone fanno il suo stesso mestiere

Etichette: , ,

La maga dei vicepresidenti

Post originale tratto dal blog Kelebek di mercoledì, 28 settembre 2005


Un po' di tempo fa, mentre infuriava la disputa con Aldo T. (non lo nomino per intero, per mantenere la mia promessa di non parlarne più, almeno per un po'), è comparsa tra i commentatori del suo blog una certa Lisistrata, per invitare Aldo a denunciare tutti coloro che gli avevano combinato l'ormai famosa Beffa dei Polli e della Lunga Corda.

Lisistrata è un pilastro della neo-connarderie virtuale. Sul suo blog - carico di bannerine "con Oriana", "Amici dell'America", "Amici di Israele" - troverete vari post al giorno, tutti dedicati allo stesso tema: no ai comunisti, no ai musulmani (un tale che lei definisce il proprio "gemellone" dedica il proprio blog invece a combattere i "nazicomunistiislamici", con una sgradevole doppia "ii" che noi risolvemmo già tempo fa con il più elegante termine "islamonazicomunisti").

Come se non bastasse, Lisistrata gestisce anche un sito gigantesco, con chat e forum e una rubrica curata dalla simpatica Deborah Fait, la nonna di tutti i sionisti.

So per amara esperienza quanto sia difficile stare dietro a un sito e un blog. Anche se è vero che Lisistrata in fondo deve solo copiare e incollare gli stessi articoli che appaiono su tutti gli altri blog e siti della neo-connarderie, aggiungendo di tanto in tanto qualche commento come questo:


E ai simpatizzanti dei terroristi: non prendetevi la briga di criticare questo articolo, perché conosco bene la vostra posizione e più criticate, più vi metterò di fronte ai fatti, vi piaccia o meno.

Comunque, anche così, lo sforzo è notevole. Che mestiere può fare questa qui, mi chiedo invidioso, mentre mi annoio a tradurre le specifiche di una "timoniera rotativa" e un catalogo di letti "King Size".

Ora, Dacia Valent, sul suo cattivissimo blog, ha scoperto che mestiere fa Lisistrata: fa la maga.

E cioè, come Lisistrata stessa spiega in un altro sito ancora, in cui compare sotto ben altro nome, la neocon vende:


"Corsi professionali e consulti privati astrologia - parapsicologia - radiestesia
arti divinatorie - psicologia esperienziale"

adriana bolchini


La neocon Lisistrata riceve un omaggio floreale durante un convegno sulla pranoterapia, in cui ha pubblicizzato un'improbabile macchina elettronica per misurare il "potenziale bioenergetico"

Potete seguire l'inchiesta sul blog di Dacia, divertente e feroce come al solito, per cui non aggiungo altro.

Ma ne parlo qui perché la faccenda mi ha svelato un piccolo mistero, sulla natura della neoconnarderie. Ecco: la neoconnarderie è una specie di concentrato delle degenerazioni di tutte le più diverse e conflittuali tendenze del nostro mondo, trasformate inesorabilmente in caricatura e in luogo comune.

C'è il bisogno reale di identità, in un mondo spaesato dall'anonimo flusso dei capitali, che diventa solo feroce autocompiacimento e odio.

C'è la grande forza del cristianesimo, trasformata in croci atee da agitare contro i vampiri islamici.

C'è la profonda ricerca di chiarezza dell'illuminismo, che diventa ignorante disprezzo di tutto ciò che è sacro agli altri.

C'è persino un residuo dell'utopia comunista, nella fantasia di spianamento planetaria, che si sposa in maniera inattesa con il messianismo apocalittico americano.

E c'è infine anche un tocco di esoterismo.

Voglio essere chiaro: personalmente, per quel che vale la mia opinione, ritengo che la ricerca esoterica sia sostanzialmente chimerica.

Eppure l'esoterismo costituisce uno splendido sistema mitico e simbolico, che fa risonare qualcosa di molto intimo e ricco che vive dentro di noi. Quello che si prova a cercare di tradurre dall'arabo le formule alchemiche di al-Jabbâr, o a leggere certi vangeli apocrifi, o le riflessioni attribuite a Ermete Trimegisto (non a caso, Ermete è dio dei ladri e degli inganni), non si può dimenticare.

Inoltre il modo di pensare esoterico ha elementi positivi: la ricerca del senso delle cose e delle analogie, il guardare alle trasformazioni, piuttosto che la ricerca di un nemico da demonizzare. E soprattutto il partire dall'anima - in un senso non emotivo - anziché dall'astrazione.

Quindi ho il massimo rispetto per chi segue piste esoteriche con una certa purezza interiore. Badate che non dico i "veri esoteristi", perché non so se esiste un esoterismo "vero"; e non distinguo - come si dovrebbe distinguere - tra chi cerca di capire il cosmo e prendere coscienza, e chi invece fantastica un dominio magico sul cosmo.

Ma tutto questo può degenerare con straordinaria facilità nella démiculture che René Guénon descrisse con grande precisione già una settantina di anni fa nell'Errore dello spiritismo, e che Theodor Adorno analizzò con chiavi diversissime nel suo studio, Stelle su misura. L'astrologia nella società contemporanea. O su un piano più aneddotico, ma profondamente umano, penso a quel piccolo gioiello che è I mercanti dell'occulto dell'esoterista Pier Carpi.

Su queste cose, si oscilla sempre tra l'aderire senza capire, e il deridere - ugualmente senza capire. Eppure basterebbe considerare quanti milioni di italiani sono coinvolti in qualche forma di questa démiculture per farci riflettere un attimo.

Se leggiamo - senza creduloneria, ma anche senza ridere - il testo di una previsione astrologica, oppure le parole di un presunto "spirito dall'aldilà", coglieremo quello che è l'elemento chiave anche della neo-connarderie: l'apoteosi del luogo comune. Adorno diceva che gli oroscopi sono tutti indirizzati a un "vicepresidente"; cioè a qualcuno perfettamente inserito nel sistema capitalistico, che sa di non contare nulla, ma vorrebbe che lo si consolasse, facendogli credere di essere qualcuno. La neoconnarderie parla ai rancori di Fantozzi, l'astrologia lo consola.

Altrove, abbiamo detto che i neocon non sono i figli delle notizie, che anche se censurate sono comunque complesse; sono piuttosto i figli dei titoli dati alle notizie. E sono certo che in molti quotidiani, a scrivere titoli e oroscopi siano le stesse persone. Perché titoli e oroscopi sanno fare da secondo specchio: gli individui moderni rispecchiano, nella loro obbediente incoscienza, il sistema; e desiderano solo ciò che li confermi nella loro schiavitù. Loro, che sono diventati specchi, vogliono vedere se stessi riprodotti all'infinito nelle previsioni di Nostradamus, nei programmi del festival di Sanremo, nelle notizie che ascoltano. Il titolista, o l'astrologa Lisistrata, sono coloro che sanno trasformarsi negli specchi dello specchio.

Come dice Adorno con parole che valgono tanto per l'astrologia di massa, quanto per i neocon:


"Chi vuole sopravvivere nelle attuali condizioni è tentato di 'accettare' simili assurdità, come il verdetto degli astri, anziché penetrarle col pensiero, il che significherebbe disagio in molti sensi. Sotto quest'aspetto l'astrologia è davvero in armonia con una tendenza onnipresente".

Etichette: , , , , , , , ,

sabato, novembre 10, 2007

La Madre di Tutti i Polli

Post originale tratto dal blog Kelebek di giovedì, 08 settembre 2005


aldo torchiaro



Il mondo oggi è intasato da associazioni e da comunicati stampa, e qualunque cosa fai, scompare nel nulla mediatico.

Quindi, per dare una mano agli amici che volevano lanciare l'Islamic Anti-Defamation League e sfondare il muro di silenzio, si doveva fare qualcosa di veramente clamoroso.

Perché abbiamo scelto Aldo Torchiaro per fare la prima campagna congiunta di viral marketing islamo-neocon della storia?

Devo confessare che uno dei motivi principali è stata la faccia di Aldo Torchiaro. Sembra uno a cui potresti vendere il Colosseo due volte. Lo so, non bisogna giudicare le persone in base all'aspetto fisico, ma questa volta è innegabile che ci abbiamo indovinato oltre ogni aspettativa.

Mai ci saremmo attesi un successo di questa portata, senza aver dovuto spendere una lira.

Sapevamo solo che Aldo Torchiaro era fissato con il Campo Antimperialista, uno dei promotori (non l'unico) del Convegno di Chianciano. Ora, io ho scoperto che quelli che si fissano con il Campo Antimperialista sono molto simili a quelli che si fissano con gli UFO. Gli puoi spacciare la foto della pentola a pressione della nonna, dicendo che si tratta di un'astronave piena di extraterrestri.

Il colpo di genio (mi permetto di dirlo, perché l'idea non è stata mia) è venuto dopo il post in cui parlavo della denuncia sporta dagli organizzatori della Conferenza di Chianciano contro Aldo Torchiaro, che li accusava di comprare "tritolo, kalashnikov e berette nostrane."

Ora, c'è un meccanismo con cui puoi far scattare a comando un neocon: gli confezioni un complotto "islamo-comunista". E' bastato mettere insieme le due cose: l'IADL e i comunisti antimperialisti.

Per farlo, ci siamo dovuto arrampicare sugli specchi, inventandoci un presunto "incarico" dato dal Campo Antimperialista all'IADL.

Era il nostro tallone d'Achille - sarebbe bastato chiedersi una cosa ovvia: come mai il Campo, che ha diversi avvocati propri, dovrebbe rivolgersi all'IADL; oppure, perché mai l'IADL avrebbe dovuto accettare un incarico da parte di un movimento che non c'entra niente con loro.

Infatti qualche commentatore più sveglio ha notato la cosa sul blog di Aldo Torchiaro, facendoci tremare per un momento.

Se Aldo Torchiaro fosse stato un vero giornalista, avrebbe mandato una mail chiedendo al Campo se fosse vera la storia dell'incarico. E tutta la beffa si sarebbe sgonfiata miseramente. Abbiamo confidato un po' avventatamente sulla sua stupidità, e bisogna dire che abbiamo avuto fortuna. Anche perché il linguaggio un po' contorto del messaggio di Halima Barre, e la frase un po' strana sulla "lunga corda", hanno sortito esattamente l'effetto sperato.

Aldo Torchiaro (e non solo lui) è inciampato come un toro infuriato. Su una lunga corda rosso saraceno.

Chiediamo scusa al Campo Antimperialista per averlo tirato in ballo senza il suo permesso, ma credo che si divertiranno anche loro.

Su una cosa, il discepolo - Aldo Torchiaro - ha superato i suoi maestri - cioè noi.

E' stato Aldo Torchiaro ad affermare con sicurezza che Halima Barre fosse la... figlia di Siad Barre, e quindi a imbastire un romanzo fantasy che collegava il Campo Antimperialista alle ruberie dittatoriali del presunto padre e addirittura all'omicidio della povera Ilaria Alpi. La quale però le notizie se le cercava davvero, invece di inventarsele.

Ora, come apprendiamo dal blog di Dacia Valent, Halima Barre semplicemente non esiste.

Per noi questa fantasiosa parentela è stata una ciliegina sulla torta, assolutamente non prevista.

Oggi, l'Islamic Anti-Defamation League è uscita per sempre dall'anonimato.

Ora che è nota a mezzo mondo, potrà tornare alle proprie attività più serie, cioè a dare il proprio aiuto legale alle minoranze perseguitate.

Ma occhio, in qualsiasi momento può riaprire la cucina per polli, che funziona a pieno ritmo in Via Angelo Bargoni n. 8 – Roma, al 4° piano, tel. 06.87440137.


Si ringraziano sentitamente per il loro appoggio volontario:

  • Dacia Valent
  • Sherif
  • Halima Barre, chiunque sia (forse un brand registrato?)
  • me stesso, cioè Miguel Martinez
  • Greta Garbo
  • Abd al-Rahman Q.
  • Kanzi e Panbanisha
  • Abu Spartaco


  • per il loro appoggio involontario:


  • Campo Antimperialista
  • Comitati Iraq Libero
  • Guglielmo Maria Eugenio Rinaldini
  • Il Servizio Antitroll di Bynoi
  • Siad Barre
  • Il Pacco Umano
  • Serpica Naro
  • Alan Sokal
  • Léo Taxil
  • Giorgio Riboldi e Mariella Megna
  • Cesare Lombroso


per aver recitato con passione i ruoli che avevamo assegnato loro:


  • Aldo Torchiaro
    Pollo d'Oro, con menzione speciale per la frase:
    "Stiamo vincendo la madre di tutte le battaglie"

  • On. Gustavo Selva
    Pollo d'Argento, considerata anche l'età avanzata, con menzione speciale per la frase:
    "Bisognerebbe non far entrare in Italia questa gente che va nelle moschee a predicare la difesa del terrorismo in nome di Allah".

  • Mario Borghezio
    Pollo di Bronzo per aver affermato:
    "Pisanu deve accentuare l’attenzione su tali fenomeni, perché queste associazioni di solito rimandano ad ambienti strettamente connessi ai guerriglieri di Allah, perciò non vanno presi sottogamba"
  • Ettore Pirovano
    Pollo di Ferro per aver detto che il messaggio di Halima Barre è
    "il segno che l’Islam moderato bisogna andare a cercarlo col lanternino"
  • Maurizio Gasparri
    Pollo de Coccio per aver detto che occorre
    "monitorare a tappeto la rete"
  • Barbara Romano
    Pollo con Patatine per aver scritto:
    "Spediscono messaggi intimidatori, stilano liste di proscrizione e, quel che è peggio, lanciano la loro fatwa via Internet [...] Sono i legionari della Iadl: Islamic anti-defamation league"



  • Dott Maulana Shaykh Abdul Hadi Palazzi Abu Omar al-Shafi’i
    Pollo Ripieno
    Detto "Er Mormone", si fregia del titolo di Prof grazie a una cattedra all’ateneo di Velletri, città priva però di università; si proclama anche Gran Cancelliere dell'Ordine e Gran Precettore per la lingua italiana del Supremo Ordine Salomonico dei Principi del Shekal. Ha scritto:
    "Mi si dice che questa signora [la Halima Barre] sarebbe la figlia del defunto dittatore stragista Siad Barre, autore di efferati ed indiscriminati massacri nei confronti del popolo somalo"

  • L'Opinione
    la Madre di Tutti i Polli
  • La Padania
    il Pollaio Rustico
  • Libero
    il Pollaio Industriale

  • e, ovviamente, i seguenti blog:


  • Otimaster
    Pollo alla Creola per aver scritto in inglese questo splendido gioiello in solidarietà con Aldo Torchiaro:
    "With his courage and to the aid of the blogger that have fought against the censorship and to the threats of who want that Aldo Torchiaro same in Hush, police and the Italian government are inquiring to verify the crimes happened and they make the best to protect the journalist. This is the firs time that the italian blogger with their words obtain of being listens from the institutions and with the aid of newspapers "Libero" and "L’opinione" what they have made its also to acquaintance of the public opinion."



  • Freedomland
    Pollo alla diavola, per la grinta con cui ha scritto:
    "se hanno avuto solo per una attimo l'impressione che saremo stati bravi e buoni ad aspettare che facessero a pezzi la nostra cultura (che sulla libertà si basa), allora hanno sbagliato strada."

  • Shockandawe
    SuperPollo, per le maiuscole con cui ha scritto:
    "ALDO TORCHIARO ASPETTAMI: VENGO ANCH’IO!"
  • Napoorsocapo
    Pasticcio di Pollo, per aver messo in rete questo proclama:
    "Anc'hio [sic] esprimo solidarietà ad Aldo contro il proditorio attacco della Lega Ebraica Anti-Diffamazione!"

  • Orlando Furioso
    Gallo del Pollaio, per essersi distinto nel tacchinare qualunque interlocutrice donna sulle pagine di commento dei blog.
  • Herakleitos
    Pollo con anacardi, per la fantasia esotica con cui scrive:
    "tale Halima Barre che, non ce ne voglia, noi immaginiamo in burqa".
  • Il Megafono
    Pollo Lesso, perché si chiama "il Megafono" e ha scritto lapalissianamente:
    "Facciamo sentire la nostra voce".
  • Krillix
    Pollo Marinato, per la lunga elaborazione che sicuramente è stata necessaria per scrivere:
    "Solidarietà al compagno Torchiaro. L'ho ridetto. Noi siamo con lui e non abbiamo paura. Anche perché come dice Oriana Fallaci nel suo romanzo, Un Uomo: “La libertà è un dovere. Prima che un diritto è un dovere”.
  • Galileo
    Pollo ai Cinque Sapori, per gli arditi accostamenti sensoriali nella frase:
    "Bisogna fare rumore e mettere in luce la cosa"
  • Carlo Menegante
    Pollo allo Spiedo, per aver detto, decisamente in un altro contesto:
    "La prova che l'islam non è solo integralista e con le fette di kebab sugli occhi".
  • Tocque-ville
    Pollo in Fricassea, per aver messo insieme un po' tutto e tutti:
    "Aldo Torchiaro, con il quale - ripetiamo! - noi siamo d'accordo, ha ricevuto moltissimi attestati di stima dopo le aberranti minacce che la islamofascista Halima Barre gli ha rivolto via blog."
  • Gianmario Mariniello
    Pollo alla Fiamma, per il suo ruolo di dirigente nazionale di Azione Giovani e per la frase:
    "tolleranza zero con gli estremisti!"
  • Zivago
    Pollo alla Cacciatora, per le decise parole:
    "Se lo metta bene in testa Halima Barre"
  • Alcestis
    Pollo Piccante in Casseruola, per l'entusiasmo con cui scrive:
    "Abbiamo messo su una grandiosa squadra di supporters in tempi brevissimi, e la notizia si è diffusa ovunque!"


Si accettano offerte in denaro per l'Islamic Anti-Defamation League da tutta questa "grandiosa squadra di supporters", da inviare sul conto: 16655037 Bancoposta, intestato a SCORE Italy.

Etichette: , , ,

Dopo Chianciano, tutti ai Caraibi!

Post originale tratto dal blog Kelebek di mercoledì, 07 settembre 2005
Pensavo, quando fossero finiti gli strascichi giuridici del Caso Chianciano, di offrire da bere a tutti i commentatori abituali di questo blog.

E invece qui mi sa che con i danni ci scappa una crociera collettiva ai Caraibi.






Infatti, girando tra i commenti sul blog del buon Aldo Torchiaro, scopro un personaggio che si fa chiamare Orlando Furioso. Si riconosce subito perché, quando compare sull'orizzonte virtuale una donna, inizia a fare il cretino. Ma proprio il cretino.

Ora, "Orlando Furioso" ha un blog. Non vi dò il link, perché, se ci andate, si apre qualcosa che a me sembra un virus ("vuoi installare WMV-9 VCM RTW?") e si blocca il browser. A scanso di equivoci, e visti i tempi, preciso che io non c'entro, se non altro perché non ci capisco niente di queste cose.

Forse è stato al-Zarqawi.

Comunque, sul blog di Orlando Furioso compare un lunghissimo post sul Campo Antimperialista, il Convegno di Chianciano, eccetera.

Per dimostrarvi che non prometto invano, ecco qualche frase tratta da questo post: come vedete, le nostre vacanze sono in una botte di ferro. Sempre che Orlando Furioso abbia più di quattordici anni e venga ritenuto in grado di intendere e volere, cosa che non posso ovviamente garantire.

In attesa dei lunghi tempi della legge, suggerisco di aprire un piccolo thread sulle più belle località dei Caraibi.

==========

Cosa dovremmo aspettarci da chi chiama collaborazionisti da eliminare gli inermi cittadini che si sono recati alle urne?

Eccoli i relativisti del tritolo in tutto il loro orrore, gli stessi che ad Assisi non marciarono per la pace, ma per la morte.

messicano Miguel Guillermo Martinez, ex miliziano e addestratore di gruppi paramilitari di estrema destra sudamericana, collaboratore dei negazionisti di Al-Awda Italia.

Quell’associazione a delinquere guidata da Moreno Pasquinelli

Premesso che in data 1 e 2 ottobre 2005, il Campo Antimperialista intende tenere sul territorio della Toscana o dell’Umbria una “Conferenza internazionale a sostegno della Resistenza irachena”: ufficialmente per trattare della pace in Iraq, ma in realtà per finanziare i terroristi reclutatori di Kamikaze che si fanno esplodere contro gli eserciti di liberazione di quel Paese.

chi sul suolo italiano sta pianificando una campagna di aiuto al terrorismo.

[il] Campo Antimperialista, che fa parte di quel network internazionale che, dall’Iraq all’Europa, finanzia il terrore e fiancheggia oggettivamente l’azione degli stessi terroristi

i criminosi rapporti, peraltro noti a tutti, tra quelli del Campo Antimperialista, gli iracheni invitati da loro in Italia e i terroristi islamici.

Infatti ormai, le nuove Br, gli anarchici e i terroristi islamici stanno viaggiando assieme per conseguire un medesimo scopo: distruggere la nostra democrazia.

Etichette: , ,

Fantasie psichedeliche

Post originale tratto dal blog Kelebek di martedì, 06 settembre 2005

Come potete vedere, Libero è un grande ispiratore di post.

Ma riassumiamo prima di tutto il quadro.

Ci sono alcune persone che si accaniscono da anni a violare la legge, istigando all'odio contro il grande capro espiatorio del nostro paese, le persone di origine islamica. E' il caso, in particolare, di quello che abbiamo chiamato il Pentacolo dell'Odio, che riunisce alcuni elementi del Corriere della Sera con un sottobosco di quattro quotidiani, Libero, Il Riformista, La Padania e L'Opinione.

Ripetere, dicevano i latini, giova. Ricordiamo, quindi un singolo caso, su migliaia e migliaia. Oriana Fallaci ha scritto, nero su bianco, che aveva intenzione di bruciare vivi dei pacifici somali a Firenze. Questa dichiarazione è stata pubblicata con compiacimento sul principale quotidiano italiano. E non è mai stata fatta oggetto, che io sappia, di denuncia da parte di alcun partito politico o organizzazione italiana, di quelle tradizionali.

Questo clima di incessante minaccia è accompagnata dalle calunnie più incredibili. Ricordiamo ad esempio il gruppo di operai nordafricani che ebbe la sciagurata idea di integrarsi nella "nostra cultura" andando a visitare la basilica di San Petronio a Bologna, e vennero immediatamente arrestati e bersagliati sulla stampa come "terroristi".

Visto che nessuno si è mai mosso, un gruppo di musulmani - peraltro molto laici - si è organizzato nell'Islamic Anti-Defamation League per cercare di arginare la mentalità da pogrom che si diffonde. L'IADL lo fa, ricorrendo ai tribunali, visto che la legge italiana non permette l'istigazione a delinquere, la discriminazione su basi etniche, religiose o razziali, la diffamazione e la calunnia.

Ora, il fatto che anche il più debole possa ricorrere ai tribunali ha scatenato un'ondata di isterismo che ci dà un'idea del livello mentale del ceto politico di questo paese. Vi presento qui un articolo di tale Barbara Romano, uscito oggi su Libero. E' veramente interessante vedere come reagisce certa gente di fronte all'idea inammissibile che la legge possa essere uguale per tutti.

Trovo fantastico il discorso di Gustavo Selva, che chiede "leggi più severe". Siccome la colpa dell'Islamic Anti-Defamation League consiste esclusivamente nel ricorrere alle leggi, i casi sono due. O Gustavo Selva è un amico dell'IADL e sta chiedendo leggi più severe contro il razzismo, l'istigazione a delinquere, la discriminazione, la diffamazione e la calunnia, oppure sta chiedendo leggi che vietino di applicare la legge.

Queste dichiarazioni ci offrono spunti interessanti anche dal punto di vista psichiatrico.

Ad esempio, il fatto è che un gruppo di cittadini italiani ha registrato un'associazione italiana, con la finalità di ricorrere alle leggi italiane. Ma ecco come questo fatto si trasforma nella psichedelica fantasia dello stesso Gustavo Selva:

"Bisognerebbe non far entrare in Italia questa gente che va nelle moschee a predicare la difesa del terrorismo in nome di Allah."

L'incredibile Gustavo Selva borbotta poi qualcosa di incomprensibile a proposito di "gente espulsa dagli Stati Uniti". Non sono al corrente di alcun avvocato dell'IADL (che, essendo avvocato nel nostro paese, è ovviamente anche cittadino italiano) "espulso dagli Stati Uniti".

Ma Maurizio Gasparri, li supera tutti: "Bisogna cacciare dall’Italia chiunque faccia affermazioni incompatibili con le nostre norme".

Eh no. Oriana Fallaci deve sempre poter ritornare in Italia. Se non altro per il processo che la attende.

«Leggi più severe contro la polizia del pensiero di Allah»

ROMA La Cdl invoca l’intervento del Viminale contro la Islamic anti-defamation league. «Ci manca solo una polizia del pensiero in nome del fondamentalismo islamico», sbotta l’europarlamentare leghista Mario Borghezio, che annuncia un’interrogazione parlamentare per sollecitare l’intervento della Commissione europea. «Qui servono leggi più severe», reclama il presidente della commissione Esteri della Camera, Gustavo Selva di An, che suggerisce «di inserire nel pacchetto Pisanu misure precise contro queste associazioni che lanciano minacce di morte on line». Dal centrodestra si levano numerose voci in difesa degli scrittori, bloggers e giornalisti colpiti dalle fatwa della Iadl. Ma dal Viminale, il sottosegretario Alfredo Mantovano di An fa sapere: «Il caso è all’attenzione delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, l’ultimo decreto varato in Parlamento contiene già gli strumenti per far fronte a queste minacce».

Fatto sta che tra i politici cresce l’indignazione. C’è addirittura chi, come il capo dei senatori leghisti, Ettore Pirovano, suggerisce di «togliere la scorta a qualche presidente o vicepresidente di commissione per proteggere invece chi ha il coraggio di dire le cose come stanno». Le lettere intimidatorie, per Pirovano, «sono il segno che l’Islam moderato bisogna andare a cercarlo col lanternino».

Ma il problema sta a monte, secondo Selva: «Bisognerebbe non far entrare in Italia questa gente che va nelle moschee a predicare la difesa del terrorismo in nome di Allah». E prende a esempio gli Usa: «Loro li hanno espulsi, perché dobbiamo accoglierli noi?». È quello che si chiede anche Gasparri: «Bisogna cacciare dall’Italia chiunque faccia affermazioni incompatibili con le nostre norme. Se qualcuno si sente autorizzato in Italia a lanciare simili minacce, vuol dire che ancora non c’è una risposta abbastanza forte in termini di espulsione», secondo l’ex ministro delle Comunicazioni, che invita il Viminale a «monitorare a tappeto la rete». Si associa Borghezio: «Pisanu deve accentuare l’attenzione su tali fenomeni, perché queste associazioni di solito rimandano ad ambienti strettamente connessi ai guerriglieri di Allah, perciò non vanno presi sottogamba».

«Nessuno sottovaluta la situazione», tiene a precisare dal Viminale il sottosegretario Mantovano, «queste cose non si scoprono da adesso, ma la possibilità d’intervento non è facile», aggiunge, «perché intimidazioni di questo tipo si inseriscono in un quadro più ampio e agire subito contro un singolo caso rischia di compromettere tutto il piano di lotta al terrorismo. Perciò», sottolinea, «bisogna agire con cautela». Ad ogni modo, il pacchetto Pisanu «contiene già norme ad hoc per fronteggiare il problema», assicura Mantovano.

Si riferisce, spiega, a «una diversa e più precisa configurazione dell’associazione terroristica internazionale, nuove tipologie di reato e misure di espulsione più facile, non solo per gli esecutori o i mandanti di attentati, ma anche per chi svolge attività di agevolazione del terrorismo».

Etichette: , , , , ,

venerdì, novembre 09, 2007

Il Pentacolo dell'Odio e la paura della legge

Post originale tratto dal blog Kelebek di domenica, 04 settembre 2005
Da due giorni, è in corso una pittoresca mobilitazione dei blog neocon, che si invitano a vicenda a non cedere alla paura della legge.
La cosa richiede qualche riga di spiegazione.
In Italia viviamo in una situazione che somiglia per alcuni versi a quella della Germania degli anni Trenta. Certo, per arrivare al genocidio di massa dovrebbe cambiare radicalmente una situazione economica ancora relativamente tranquilla; ma le premesse psicologiche di xenofobia ci sono tutte, come ci spiega molto bene Sherif nel suo blog.

La colpa di questa situazione, per il 30 percento, è dei normali problemi che sorgono ovunque tra comunità dalla diversa storia. Per il 70 percento, è dei media.

Una volta, il razzismo dichiarato era il patrimonio di un ristretto e relativamente innocuo gruppo di individui tatuati e ruttanti.

Nel 2001, il razzismo e la xenofobia sono stati resi rispettabili da Ferruccio de Bortoli, allora direttore del Corriere della Sera, che ha approfittato del triste caso umano di Oriana Fallaci, nella maniera che ben conosciamo.

E' allora che nasce il Pentacolo dell'Odio. In cima, molto in alto, Ferruccio de Bortoli e Magdi Allam.

Sotto, quattro quotidiani, di cui due praticamente virtuali: Libero, L'Opinione, La Padania e Il Riformista.

Le caratteristiche fondamentali del Pentacolo dell'Odio sono una sfrenata fantasia e la demonizzazione collettiva dell'Altro.

Ecco qualche impresa del Pentacolo dell'Odio, giusto perché tutti abbiano ben chiaro di cosa stiamo parlando.

Sul principale quotidiano d'Italia, Oriana Fallaci può vantarsi di aver avuto intenzione di bruciare vivi alcuni somali rei di aver manifestato in una piazza di Firenze.

Un pacifico insegnante no global di Roma si trova citato, con tanto di nome e cognome, come autore della frase "Hitler non aveva tutti i torti". Una frase inventata di sana pianta, sparata così a centinaia di migliaia di lettori.

Il sottoscritto, traduttore di manuali tecnici, si trova accusato di voler devastare gli Uffizi di Firenze e di voler decapitare il David di Donatello.

Un ragazzo viene fermato per strada dalla polizia, che gli trova nella macchina una borsa piena di spiccioli, il frutto di una colletta fatta nella moschea per i poveri. Il fatto viene presentato come prova che le "moschee finanziano il terrorismo".

Una donna Rom chiede l'elemosina per strada a Lecco a una madre italiana con un bambino. Non tocca il bambino, ma viene processata e condannata per sottrazione di minore, perché - spiega l'avvocato d'ufficio - con il clima che hanno creato i media, non è possibile oggi far assolvere una zingara, e quindi ha dovuto patteggiare la pena.

Un'antropologa viene intervistata, con evidente approvazione del giornalista, mentre spiega che la legge dovrebbe vietare agli stranieri di comprare casa in Italia.

E così via, moltiplicato per mille, una pioggia incessante di odio. Esiste gente in Italia che ha fatto di tutto per creare le premesse di un immenso pogrom. Possiamo solo sperare che l'economia tenga, e che le masse non abbiano bisogno di un capro espiatorio, perché il capro è già pronto.

Esiste un solo modo per difendere la civiltà, in queste condizioni. E consiste nell'usare la legge. Che, sostanzialmente, vieta di demonizzare collettivamente persone la cui unica colpa è quella di essere nate con la pelle di un colore diverso, o in una religione diversa.

E punisce le menzogne quando queste danneggiano la vita delle persone.

Il Pentacolo dell'Odio ha finora goduto di un'impunità quasi completa, perché muratori clandestini, zingari che vivono in campi precari tra i topi, operai che parlano male l'italiano, non hanno la minima idea di come difendersi. Ritengono che sia più saggio chinare la testa o spostarsi altrove, piuttosto che ricorrere alla legge, che pure starebbe dalla loro parte.

La Islamic Anti-Defamation League è nata, sul modello dello storico Jewish Anti-Defamation League, per difendere la comunità più esposta di tutte. Usando un'arma potenzialmente devastante - la Costituzione italiana.

I casi seguiti dall'IADL li potete trovare sui blog di Sherif. Hanno cominciato mandando un gran numero di lettere a persone che ritengono normale scrivere, ad esempio, che le donne musulmane dovrebbero essere fatte abortire a calci in pancia. Poi sono passati alle denunce. E alla fine istituiranno un numero verde, dove tutti quelli che il Pentacolo dell'Odio ritiene non abbiano diritti, potranno scoprire di averne.

Qualcuno ci rimane molto male a scoprire che in Italia non è permesso istigare all'aborto calcistico, e si sente perseguitato per questo. Pazienza, una sentenza di tribunale farà sempre meno male che un aborto a calci in pancia.

L'ultima "vittima" dell'IADL si chiama Aldo Torchiaro, un giornalista che parla di "libertà" e chiede regolarmente che vengano messe fuorilegge le persone che non condividono le sue idee politiche. E fin lì, pazienza.

Ma Aldo Torchiaro ha superato ogni limite legale, chiamando un movimento che opera liberamente e alla luce del sole "relativisti del tritolo" e accusandolo di comprare "berette nostrane" (le "berette" si comprano con gli "euri"?) per al-Zarqawi.

Per capirci, io trovo perfettamente legittimo dire che Aldo Torchiaro è un cialtrone. Non troverei legittimo dire che Aldo Torchiaro è un cannibale e un serial killer. Forse lo è, ma non mi sognerei di dirlo in mancanza di qualunque prova. Al massimo potrei dire, "non so se Aldo Torchiaro sia o meno un cannibale o un serial killer".

L'IADL ha fatto presente in un lungo e ironico messaggio sul blog di Torchiaro, che Torchiaro aveva superato il confine che separa l'idiozia dalla balla penalmente rilevante.

Aldo Torchiaro ha preso il tutto come una "minaccia", anzi... una "fatwa". Evidentemente, per lui la legge vale solo per gli Übermenschen, quindi l'idea che l'Altro possa ricorrere alla legge è semplicemente impossibile.

Se volete ridere, andate sul suo blog, dove lui scrive:

Se i difensori della sharia dovessero arrivare a me prima che la polizia li raggiunga, ricordatevi che chi esalta la violenza non va solo contro ogni religione, ma contro ogni umanità.

Il cialtrone (grande esaltatore, sia detto tra parentesi, della violenza dell'esercito americano) non ha capito che sarà lui a essere raggiunto dalla polizia. Non da qualche corpo speciale, ma da un anziano e pacifico maresciallo che gli recapiterà a casa la denuncia.

maresciallo



Capisco la sorpresa di Aldo Torchiaro. Probabilmente non lo sapeva che non esiste, ancora, una legge, che vieti ai meticci di avere giustizia.

Chi sa, ad esempio, se Aldo Torchiaro è al corrente del fatto che un suo collega di Pentacolo, Dimitri Buffa, è stato condannato dal tribunale di Monza quest'estate, per avere scritto che un pacifico medico di origine arabe voleva comprarsi le acque potabili d'Italia allo scopo di avvelenarle. Questa è una giustizia a cui, purtroppo, non si potevano rivolgere gli ebrei nel Medioevo, quando venivano accusati di aver avvelenato i pozzi.

Etichette: , , ,

mercoledì, novembre 07, 2007

Voci da una superiore civiltà

Post originale tratto dal blog Kelebek di lunedì, 15 agosto 2005
Mi sembra giusto dare di tanto in tanto la parola a chi la pensa diversamente da me. E', come dire, democratico.
Nel caso particolare, dò la parola a un certo Andracastana che mi ha scritto oggi per esprimere le Ragioni dell'Occidente.

Riporto integralmente le sue riflessioni, sostanzialmente analoghe a quelle del presidente del Senato, l'on. Marcello Pera.

Tengo a precisare che i miei rapporti con i cammelli si sono limitati a fuggevoli incontri in luoghi pubblici, in particolare negli zoo.

Lo ringrazio comunque per aver ricordato che ho "tradotto i greci": in realtà si è trattato di pochi brani, quando frequentavo il liceo.

Infine, non sono cataro. Ah, e nemmeno musulmano, giusto per mettere i puntini sulle "i".


Miguel Martinez


-------


salàm prosciùtt e mortadèll

Caro Farfallone Turco,

Sarò brevissimo perché non meriti un cazzo....

[Sono un moderato, civile e tollerante....però NON un coglione terzomndista da credere al vostro integralismo travestito da vittimismo ...non ringrazierò mai abbastanza Oriana Fallaci -al contempo Athena e Cassandra per avermi aperto gli occhi !!!

NON siamo noi anti-islamici, siete voi "anti-noi" e la semplice difesa è nostro sacrosanto diritto !!! ]

Che noi "cani infedeli" scondo voi islamici

___


(...il vostro cosiddetto "moderatismo" non è altro che OMERTA' né + né - di quella dei terroni con la Mafia....infondo sono stati pesantissimamente islamizzati _ al difuori del grido di terrore "mamma li turchi !" non avete lasciato un cazzo !!!_ e ciò ne spiega il bigottismo, l' ignoranza e la superstizione...in fondo adorate un cazzo di masagnone nero come dei primitivi !!!.......Ultimo inciso, Maometto non ha scritto un cazzo perché era un inculacammelli analfabeta, il Corano è una raccolta da parte di suo zio Alì delle cagate che sparava il nipotino per trucidare le Grandi ex Civiltà _ decadute e superate ma pur sempre tali_ a cui scippava i meriti con le menzogne della Summa, dellla Umma, dell' Egira e puttanate varie !........lo zero lo avete scippato a Brahmagupta, indiano....di tutto ciò che vi ha per pochissimi secoli illuminato non c' è un cazzo che appartenga alle orde di beduini inculacammelli che seguivano Maometto al bercio di "Allah Akhbar" e trucidare chiunque vi si oppenesse......ancora oggi l' Arabia Saudita è un paese liberticida da far sembrare la Germania Nazista una comunità di fricchettoni degli A nni '70.........Semplicemente l' islam ha distrutto col suo integralismo le cibiltà che ha incontrato....avete tradotto voi i Greci ma non certo loro si premuraron di tradurre i berci delle orde barbare di beduini inculacammelli pazzi, ignoranti, fallocrati...CHIISA' COME MAI :-) )

_____


MANGIAMO IMPUNEMENTE e per questo volete sterminarci (o alla pacifica secondo il Corano "con le vostre leggi democratiche vi conquisteremo, con le nostre leggi coraniche vi domineremo"-------così l' Imam di Londonistan in tempi di buonismo a un convegno ecumenico.... bella concezione dell' ecumenismo !!!

10, 100, 1000 Poitiers

10, 100, 1000 Lepanto

............altro che Nassiriya come voi


islamo-catto-comun-fascio-antisemito-plutocratico-terzomondisto-nazi-
massonico-anarco-centrosocial-noglobal-anticlerical-
filoislamico-bakuniano-castristo-kimilsunghisto-maoisto-lenisinsto-stalinisto-
comunislamico-squatter-punkabbestia-blackblock-
tutebianche-farisaico-cataro-ecologisto-animalisto-
pseudoprogressisto-nazislamici-filoalqaeda-taliban-
ayatollah-khomeinisto-fondamentalisti islamici

avete berciato impunemente mentre inondate il web di cagate come i vostri "Popov di Allah" (ladri impuniti di invenzioni altrui !!!) in combutta con le cicale collaborazioniste _congiurati di Eurabia _ traditrici sinistrate, sinistroidi, sinistronze e sinistre

avete impunemente berciato !

____

Come, come gli USA, il Grande Satana ? Certo, vi ruga che la Shoah sia rimasta incompiuta, vero ??? Adesso rompete il cazzo con le sassate e se quelli vi cannoneggiano avete cominciato voi, ve la siete cercata e non rompete il cazzo !!!

Saddam e i Talebani (col kazzo ke scrivo "taliban"...la mia lingua NON è quella squallida sequela di scatarrate dell' Arabo !!!........si vede che tutta quella sborra di cammello ingurgitata quando li sbocchinate vi dà problemi di raucedine...QUESTO FATTO DELLA ZOOGAMIA ISLAMICA E'DOCUMENTATO QUANDO LA NOVELLA DEA ATHENA CITA LE TAVOLE DELLA IMMONDA, IGNOBILE, RIPUGNANTE SHARIA DI KHOMEINI VENERATO COME NOVELLO LENIN DA CHI BEN SAPPIAMO.....KHOMEINI POI DISSUADE DALLA ZOOGAMIA, SPIEGANDO CHE LE FIGHE DI URI' VALGON + DEI CULI DI CAMMELLO PER IL BUON TERRORISTA KAMIKAZE CHE MUORE PER ALLAH...........) creati dagli USA ? ....male necessario temporaneo per fermare i comunisti (quanto rimpiango la coerenza di chi adibiva a porcili o granai del popolo sia le Chiese che le Moschee.......ora invece la sudditanza psicologioca terzomondista dilaga !!!!).....fu è vero un grosso errore: dovevan sostenere l' URSS per cancellare dagli emisferi la perenne minaccia islamica !!!!!! .........Come ? NON NECESSARIAMENTE per via violenta (per voi le centinaia di milioni di morti ammazzati dai comunisti non meritano nepure una lacrima !!!.....Per noi è diverso) ....basta civilizzare i beduini come nell' Ottocento di Kipling... oggi il fardello dell' uomo bianco ("rosa" è un colorito mediterrAneo, marroncino cacchina mediterrOneo e bianco nordico....concordo con te, si abusa di "bianco"....NON E' "RAZZISMO" MA BENSI' "CROMATISMO" !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

......Anche l' Afghanistan....dovevate dare Binladen a Bush, avete preferito osannarlo come eroe........mo' cazzi vostri !!!

Cmq penso che gli interventi internazionali debbano farli solo gli USA che ne hanno le palle......dovrebbero andarsene subito dall' Irak.....poi se scoppia un bel guerrone civile come a suo tempo in Jugoslavia.....a 'sto punto, siete voi a stessi dirlo nei fatti...........BEN VENGA, SE GLI INCULACAMMELLI SI SCANNAN FRA DI LORO E' LA COSA MIGLIORE IN ASSOLUTO !!!

...."ASSASSINO" deriva _guardacaso_ dall' inculacammelese "HAISHASHIN".....orda di barbari fanatici maomettani !!!!!!!!

Non offenderò il + antico, efficace, economico ed ecologico dei concimi (cazzo ne sapete poi d' agricoltura voi che state tutto il giorno a berciare "Allah Akhbar" a pecora nel deseto ???) paragonandolo a voi ...

Salàm, prosciùtt, e mortadèll ...

Ogni giorno che nelle nostre mense , ristoranti, supermarket ancora se ne trova ringrazio Dio (e non "Allah") perché vuol dire ancora non avete preso il potere !!!

by

ARABBIATO E ORGOGLIOSO

PS

SMETTILA DI FOMENTARE L' ODIO, "FARFALLONE TURCO"....SU' !!!!!!

Etichette: , , , , ,

domenica, ottobre 28, 2007

Il Giovin Cialtrone e il Pinocchio d'Egitto

Post originale tratto dal blog Kelebek di lunedì, 13 giugno 2005
Gira per la rete un ragazzo che scrive racconti di fantapolitica in cui gli immigrati musulmani danno alle fiamme le opere di Dante, i Promessi Sposi e pure le poesie di Leopardi (vi immaginate gli ambulanti senegalesi che se le leggono per decidere se metterle al rogo?). Un vero cialtrone, insomma. Tanto per non citare nomi, il tizio si chiama Andrea Sartori.

Ora, Andrea Sartori è apparso nei commenti del mio blog (il post su Magdi Allam, Pinocchio d'Egitto) per scrivere che "Magdi è un grande". Non è una frase molto profonda, ma evidentemente vuol dire che tra pinocchi e romanzieri ci si capisce.

Non avrei problemi, se lo stesso Andrea Sartori non fosse andato in giro per Internet in questi giorni a scrivere:

"L'estremista Miguel Martinez avalla questa voce [che Magdi Allam sarebbe copto] e lo insulta pesantemente."

Preciso che non "avallo" niente. Racconto semplicemente la mia perplessità per il fatto che ogni volta che scrivo che è musulmano, vengo bombardato da messaggi di persone che lo hanno conosciuto che mi dicono che è cristiano; viceversa, quando dico che è cristiano, mi arrivano i messaggi di quelli che lo hanno conosciuto e dicono che è musulmano. Un fatto davvero strano, visto che in Egitto le identità religiose sono nette (non dico che è un bene, dico solo che è così).

Non ho mai insultato il Pinocchio. Dico semplicemente che è un creativo dalla fantasia inesauribile, che ha distrutto la vita a un sacco di poveri immigrati e ci ha provato anche con numerosi italiani.

Il punto però è un altro. Io non vado sul blog di Andrea Sartori per poi chiamarlo, che so, "cialtrone islamofobo".

Diciamo che il blog è un po' casa mia. Posso ospitare persone che la pensano in modo molto diverso da me, se voglio, ma si comportano in maniera civile. Pensare di essere ospitati da qualcuno e poi insultarlo è come volere la botte piena e la moglie ubriaca. Non si può.

Giusto per spiegare perché ho rimosso il post di Andrea Sartori. Mica per censurarlo, può spaziare per tutta la rete se vuole. Vi ho anche detto che cosa c'era scritto nel suo post. Come avete visto, non vi siete persi molto.

Etichette: , ,

sabato, ottobre 27, 2007

Bon ton d'Occidente e generalizzazioni varie

Post originale tratto dal blog Kelebek di mercoledì, 30 marzo 2005


Al mio lunghissimo articolo sulla Leggenda della Zingara Rapitrice, qualcuno ha risposto sfoderando il meglio del bon ton occidentalista, come il signore Paolo Bertulessi (almeno così si firma), che scrive:

Fottiti pattume e sterco straniero filoislamico

tua madre deve essere una abile pompinara di kamikaze,e tu sei frutto di un parto anale! fottiti lerciume di un pederasta comunista,tu e tua madre!


(chiedo scusa ai lettori musulmani o cattolici o semplicemente normali, comunque non intendo censurare il modo di parlare del signor Paolo Bertulessi).

Guardando su Internet, vedo che il signor Paolo Bertulessi (se non è un innocente omonimo) frequenta i forum del Partito Radicale:

SONO CON TE,INSULTIAMOLI E BASTA QUESTI INFAMI COMUNISTI E FILOISLAMICI,SGRENA E COMPAGNO PARACULO COMPRESI!

Da precisare che il signor Bertulessi sembra seguire con grande attenzione il mio sito, tanto da avermi scritto in precedenza:

chi cazzo sei per permetterti di criticare una GRANDE ITALIANA come la Dea Fallaci?Non sei degno neppure di nominarla,vai a fare il comunista a casa tua,cosa fai qua a rompere i coglioni con i tuoi sproloqui?TI senti protetto dalla infame sinistra?E'ora di pulizia qui in Italia,le zavorre come te sono inutili e pericolose!

La Forza della Ragione, insomma, fatta persona. O, se preferite, un vero Moderato.

Però ci sono anche persone, forse meno occidentali nei modi, ma con cui mi trovo più a mio agio. Ad esempio "xpisp", che scrive un lungo commento critico sul blog Pirori, fonte inesauribile di storie e informazioni sul mondo dei Rom.

Non riporto quello che scrive xpisp, andarlo a vedere può diventare una buona scusa per esplorare il blog dove compare. Vorrei rispondergli, perché anche se non è d'accordo con me, ha fatto la fatica non indifferente di leggersi tutto il mio scritto e di commentarlo punto per punto. Per colmo di correttezza, mi ha anche scritto in privato. Insomma, è decisamente una persona per bene.

Però non mi è affatto facile rispondergli. Su alcuni punti lo potrei fare (ad esempio, Mohammad Daki era l'eccezione nel processo per "terrorismo islamico", non è stato ricondannato da un altro giudice e il problema riguardava solo la sua estradizione verso un paese, il Marocco, che applica notoriamente la tortura e ha nel suo codice legale la pena di morte).

Il punto fondamentale, contro cui sbatto regolarmente la testa, è che mi sembra che "xpisp" veda una gara tra due etnie. Ora, io non faccio assolutamente parte della squadra di chi tifa Rom, se mai esiste. Un po' mi fanno sorridere le persone che mi dicono che una volta che una zingara le ha insultate mentre chiedeva l'elemosina, e mi dicono, "tu predichi bene, dici che i nomadi poverini sono tutti bravi, vuol dire che gli zingari non li hai mai visti! Poi ti renderai conto..."

Io ho parecchi problemi con Kadri, un Rom grande e grosso, con precedenti per violenza carnale, che ha giurato di farmi fuori perché gli abbiamo sottratto la moglie che lui voleva mandare a prostituirsi. Quando penso a lui, non penso al "povero nomade" (anche perché Kadri non è certo un "nomade"). Allo stesso modo, quando penso al giornalismo manipolatorio e diffamatorio di Magdi Allam, non penso che tutti gli arabi siano brava gente. E sono sicuro - dall'onestà del suo discorso - che l'italiano "xpisp" sia migliore, sia del Rom Kadri che dell'arabo Magdi Allam.

Allo stesso tempo, so che la moglie di Kadri è una persona splendida, pur avendo mille debolezze e contraddizioni e frivolezze, e che anche la famiglia di lei è un'ottima famiglia. È esattamente questa doppia constatazione di umanità, tanto nel male quanto nel bene, che non mi permette di appartenere alle squadre dei tifosi etnici.

Ma ho un'idea, da tutto questo, di come siano relative tante cose: la famiglia di lei ha valori etici rigorosissimi per quello che riguarda cose come il furto o bere l'alcol, decisamente più rigorosi e puritani dei miei; allo stesso tempo, si perde in un bicchiere d'acqua quando si tratta di chiedere un documento, o di capire come funziona una mappa, o i numeri civici di una strada. Poi magari capiscono le minime emozioni che provi e che non vuoi far vedere. Accettano di essere truffati da "cooperative" di lavoro, ma quello che li ferisce davvero è quando non gli telefoni per il compleanno del bambino.

In questo chiaramente c'è qualcosa di culturale e non solo individuale, qualcosa che è veramente Rom; e che ha a che fare con gli immensi, infiniti problemi che circondano i Rom. E che rende difficile dire, "si risolverebbe tutto, se si comportassero come cittadini normali".

Una notte, come racconto sul mio sito, un gruppo di giovani ubriachi diede fuoco alla baracca in cui dormivano i miei amici, con loro dentro; e si salvarono a stento. Ma non li ho mai sentiti generalizzare, dopo, sugli italiani.

Come loro, non intendo quindi generalizzare su niente e nessuno. Non sono d'accordo con le astrazioni, da una parte o dall'altra: le astrazioni buoniste, che dicono che la cultura non conta nulla, che dobbiamo solo ragionare come astratti "cittadini", finisce poi per scatenare il razzismo quando non tutti si comportano come "cittadini". Ma dall'altra parte, la psicosi di destra e occidentalista, carica di rancori, di disprezzo, di generalizzazioni e di leggende metropolitane, è il nulla, o il nichilismo, assoluto.

Forse è qui il punto principale in cui mi trovo d'accordo con Lia di Haramlik: dai quadri che lei dipinge dell'Egitto (ma lo stesso discorso vale per tutto il mondo) emerge sempre l'enigma di fondo della specie umana. Siamo tutti profondamente simili, eppure le nostre storie sono tutte straordinariamente diverse. Ne vengono fuori un sacco di problemi, ma tutto sommato è bello così.

Etichette: ,

La signora Fallaci e i suoi Coglioni

Post originale tratto dal blog Kelebek di sabato, 19 marzo 2005
Avevo appena messo in rete un post riguardante il Prodotto Fallaci, quando è arrivato un commento:

"La Fallaci a parer mio, è una delle poche persone che ha i coglioni di dire quello che pensa!"

Rispondo con un nuovo post, un po' per motivi augurali - si tratta del primo commento a questo blog - e un po' perché questo commento offre non pochi spunti interessanti.

Si tratta infatti di un commento assolutamente tipico del fallacista medio. Rispondere a questo commento è un po' rispondere a tutti.

Il primo punto è il riferimento caratteristico ai coglioni della Fallaci. Evito in genere di usare le parolacce quando scrivo, non per motivi di perbenismo, ma perché la parolaccia è l'equivalente verbale del randello, un surrogato per argomenti che mancano.

Ma occorre affrontare la questione dei coglioni della Fallaci, perché è un tema di grande importanza nel dibattito italiano: la ricerca incrociata di "Fallaci" e "coglioni" su Google dà ben 537 risultati, senza contare gli innumerevoli riferimenti su mailing list e altrove.

I coglioni della Fallaci possono essere interpretati in vari modi:

1) La signora Fallaci sarebbe la proprietaria di un'appendice anatomica insolita nelle persone di nome Oriana. Non ho modo di verificare, e - se è vero - credo che si tratti comunque di un fatto suo strettamente privato.

2) Per "coglioni", si potrebbe invece intendere un riferimento al coraggio, ritenuto dai fallacisti una dote che non apparterrebbe al sesso femminile.

3) Se i "coglioni" sono simbolo di virile coraggio, "i coglioni della Fallaci" potrebbe essere un riferimento ai coglioni (nel senso di persone dotate di virile coraggio) che consumano con entusiasmo il Prodotto Fallaci. Per distinguerli quindi dall'uso volgare del termine "coglione", in questo post chiamerò i consumatori del Prodotto Fallaci "i Coglioni", con la maiuscola, ovviamente nel senso appunto di persone dotate di virile coraggio.

"La signora Fallaci e i suoi Coglioni" può assumere quindi un doppio significato, riferito sia a lei che ai suoi appassionati lettori.

Un punto che ribadisco sempre, ma che continua a sfuggire ai Coglioni, è che io non mi occupo della Fallaci, bensì della sua commercializzazione. Quindi non mi interessa molto sapere se lei possiede i coglioni (minuscola), in senso materiale o metaforico. Per intenderci, mi interessa di più il suo manager, Ferruccio de Bortoli - parlo della sua attività professionale, ovviamente, non della sua anatomia.

Non so se ci vuole sempre un "virile coraggio" per dire ciò che si pensa. In certi casi sicuramente sì: prendiamo il signor Pietro Molinari di Trieste, alias il Profeta della Neurodinamica, un uomo che ha decisamente il coraggio "di dire quello che pensa". Ecco una tipica notizia che lo riguarda:


""Il Profeta della Neurodinamica" guidato dal "Signore" si è incatenato alle inferriate della Questura "per avere il tempo necessario a completare la Dichiarazione d'arresto verso il Questore, prima che la Polizia riesca a tagliare le catene e i cavi d'acciao che lo legano, per portarlo in Questura"..."

Sarebbe però un errore logico dedurre automaticamente che il Profeta della Neurodinamica, oltre ad avere coraggio e (presumiamo) i coglioni, abbia anche ragione.

Che abbia ragione o no, penso che il Profeta della Neurodinamica, anche se seguito da un numero minore di Coglioni (maiuscola), abbia più coglioni (minuscola) della signora Fallaci, e non solo per un capriccio del destino biologico.

Perché il signor Molinari, per le sue idee ha subìto trattamenti sanitari obbligatori, numerosi arresti e il ritiro della patente, e ha preso di mira gente molto più forte di lui.

La signora Fallaci, invece esprime le proprie idee da un elegante appartamento a New York, possiede tra l'altro un pied-à-terre in Toscana con 23 stanze, e molto altro. Affari suoi, ma non si può dire che viva spericolatamente. A suo fianco ha il principale quotidiano d'Italia, 111 deputati del parlamento, i migliori avvocati degli Stati Uniti e tutte le librerie del nostro paese. Senza queste cose, sarebbe solo un'ennesima voce rancorosa e razzista su Internet.

Le persone che Oriana Fallaci - o meglio, i suoi committenti - prende di petto sono invece in massima parte persone che si spaccano la schiena dalla mattina alla sera facendo lavori servili e precari, che dormono spesso ammucchiate in dieci in una stanza.

Persone che pur non facendo male a nessuno, e lavorando per la gloria dell'economia italiana più di noi (e più di Oriana Fallaci), vivono nel perenne terrore di essere fermate dalla polizia e cacciate dal paese.

Persone che a stento capiscono l'italiano e che non hanno i soldi per pagarsi un avvocato. Persone che vengono spesso arrestate e date in pasto all'opinione pubblica come terroristi, per venire rilasciate un anno o due dopo per totale mancanze di prove. E magari deportate verso paesi in cui la tortura è la prassi normale per chiunque sia sospettato di non amare il dominio statunitense.

Per ammirare i pensieri che esprime la Fallaci, non è necessario, quindi, avere i coglioni. Basta essere Coglioni.

Etichette: ,