mercoledì, novembre 17, 2010

Il blog di Miguel Martinez minacciato e rinato

Il vecchio blog di Miguel Martinez, kelebekler.splinder.com, in seguito alle minacce mossegli da un certo Luciano Silighini Garagnani, si è trasferito a questo indirizzo:


Una piattaforma al riparo dai capricci altrui.

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martedì, novembre 13, 2007

Estremo Occidente

Post originale tratto dal blog Kelebek di giovedì, 06 ottobre 2005
Ogni giorno della settimana, mi scrive qualche tifoso della Superiore Civiltà. Eccovi gli ultimi due.

From: "Ferdinando Agostinelli" f.agostinelli@i-studio.it
To: kelebek@imolanet.com
Subject: Per Magdi Allam
Date: Sun, 5 Feb 2006 20:13:55 +0100 [una data decisamente avveniristica, comunque il messaggio mi è arrivato stamattina, ndr]

Ho sentito il Suo intervento al TG5

E volevo dirLe cosa penso:

VI ODIO, MI DA FASTIDIO VEDERVI PER LA STRADA, VI EVITO,

NON VI ASSUMERO’ MAI, NON MANDERO’ MAI I MIEI FIGLI A SCUOLA CON VOI

V I O D I OI

Così, il signor Ferdinando Agostinelli, in un unico, brevissimo post, è riuscito a:
  • strappare via dalla faccia di Magdi Allam tutto lo sbiancante con cui ha cercato di presentarsi come Occidentale
  • dire che Magdi Allam è così povero da voler essere assunto dal signor Ferdinando Agostinelli.
Per la cronaca, Ferdinando Agostinelli scrive da http://www.i-studio.it, che corrisponde a:

Internetworking Studio Srl
Sede operativa: via Fulvio Tomassucci, 20 00144 Roma
Tel. 0652207718 / Fax 0652272393
responsabile Massimo De Serio

Siccome sono una persona corretta, toglierò questi riferimenti non appena mi si assicura che i-studio ha chiuso l'account del signor Agostinelli, o il signor Agostinelli mi assicura di aver sporto denuncia contro ignoti per avergli clonato l'indirizzo.

Il secondo Moderato, invece, mi scrive:

"baastardo che dio ti inc**i besstiaa sacrilega che lo faccia al piu' presto, la tua ignoranza e' se conda solo alla tua arroganza ti seppelliro in un a bella pelle di magliale ciao"

Ortografia rigorosamente come nell'originale, a parte i due asterischi che ho inserito io, visto che non voglio trovarmi scambiato su google per un sito porno. Se in Italia si dovessero introdurre test obbligatori di lingua, i primi a essere rispediti a casa loro sarebbero certi neocon.

Siccome sono curioso, e questa mail aveva un mittente - un certo Giovanni De Ficchy - ho fatto una breve ricerca su Google, scoprendo che esiste un assicuratore a Roma che si chiama proprio Giovanni De Ficchy.

Un'amica che lavora in uno studio legale ha poi telefonato a Giovanni De Ficchy, assicuratore, trovando suo fratello. La conversazione è andata più o meno così:

Il fratello di Giovanni De Ficchy: In effetti, si tratta di un indirizzo e-mail che usiamo poco. Potrebbe essere stato clonato da qualcuno.

Avvocato: Ma infatti, volevamo solo farle sapere che qualcuno stava usando il suo nome. Non avremmo certo telefonato se avessimo pensato che lei fosse così pirla da scrivere una cosa del genere. E comunque stia tranquillo, la polizia postale potrà risalire al computer da cui è stato mandata la mail, per cui non ha nulla da temere...

Fratello: Aaah... Ma forse è stato qualcuno che è entrato nel nostro ufficio, mentre eravamo fuori a pranzo. Noi lasciamo sempre Internet acceso. Pensa che dovrei fare una denuncia contro ignoti?

Ci auguriamo che, insieme, la polizia postale e il signor Giovanni De Ficchy riescano ad assicurare alla giustizia il Terzo Uomo, entrato di soppiatto dentro l'ufficio solo per sedersi al computer e digitare questa veloce e pungente frecciata contro il sottoscritto.


Scrivere con i guanti per non lasciare impronte, sapendo che in ogni momento il proprietario può entrare in ufficio, può essere molto stressante. E probabilmente spiega le piccole imperfezioni ortografiche che si trovano nel post.

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Aldo Torchiaro entra nella nostra famiglia

Post originale tratto dal blog Kelebek di giovedì, 22 settembre 2005
La buona notizia è che la piccola cena tra lettori di questo blog si è guadagnata ben tre articoli sulla stampa nazionale.

La brutta notizia è che tutti e tre gli articoli, come ci segnala un anonimo commentatore a questo blog, sono usciti lo stesso giorno, e tutti sul San Marino dei quotidiani, l'Opinione. E sono proprio un articolo a testa: uno del Cavaliere dello Shekal, Dimitri Buffa, uno del Pollo d'Oro, Aldo Torchiaro e uno di Massimo "Abdul Hadi" Palazzi, erogatore di titoli nobiliari della Repubblica Democratica Somala.

Non mi dispiace affatto, anche se avrei preferito qualche organo di stampa più importante, come ad esempio Il Sabato di Imola. Comunque, come avevo già scritto, tra piccoli ci capiamo.

Sostanzialmente, si tratta di una vendetta dei tre per la beffa che ha fatto di Aldo Torchiaro il Pollo d'Oro dell'anno.

Qualcuno potrebbe obiettare, che un quotidiano non va usato per piccole vendette personali, incomprensibili ai lettori. Se si trattasse del Sabato di Imola, sarei d'accordo. Ma i lettori dell'Opinione - cioè io, i redattori e qualche loro amico - seguono ormai più o meno tutti questo blog, e quindi sono perfettamente informati dei fatti.

La nostra cena viene citata (con un brano preso pari pari da questo blog) per un motivo che potremmo definire umoristico:

"Poi la proposta per compensare la mancata due giorni a Chianciano, paese noto per le terme e per trasformare il fegato da malato in sano, con una sana abboffata di estremisti in pizzeria, magari a spese degli ignari finanziatori del terrorismo iracheno: “Non mancate, in margine, potremmo anche organizzare una cena tra i commentatori più assidui di questo blog, che ne dite?”. Certo che se questa area antagonista dell’occidente è tutta messa così allora tutto sommato si capisce perché la polizia li sottovaluti e li lasci giocare ai tifosi del terrorismo e a bruciare bandiere statunitensi e israeliane: certi cani abbaiano, e lo fanno in modo disgustoso, ma non mordono niente. Insomma fanno stragi e fanno macelli ma solo col vino de li Castelli."

Se fosse così, a fare la figura dei polli, anche se meno dei quarantaquattro deputati americani, sarebbero proprio i giornalisti che hanno sparato titoli sconvolgenti sul "convegno dei terroristi". Per citare un giornale a caso, cioè L'Opinione: " Affondo di Pisanu contro il terrorismo. Campo Antimperialista legato ad Al Qaeda?", oppure "“E’ un network terrorista”. Antimperialisti nel mirino." O un blog a caso, cioè quello di Aldo Torchiaro, che parla della "madre di tutte le battaglie".

Lasciamo anche perdere il fatto che il convegno di Roma ha come scopo quello di rilanciare l'idea originaria: un convegno con i rappresentanti della resistenza irachena.

Nessuno ha pensato di invitare alla nostra cena gli organizzatori o i relatori del Convegno, i quali non ne sanno nulla. Ma L'Opinione, come Cronaca Vera (se ci è permesso confrontare il San Marino di Arturo Diaconale con una pubblicazione infinitamente più importante) non sarebbe se stesso, se badasse ai banali fatti.

Comunque credo sia importante lasciare a Buffa e Palazzi la loro battuta. Dà un senso di allegria, e i tre ne hanno certamente bisogno. A noi non costa niente.

Torchiaro invece non ci arriva a una simile battuta. L'ultima pista che sta inseguendo è quello di un messaggio apparso su qualche forum, presumibilmente in lingua araba, che reca la firma del principe dei troll telematici, Abu Musab al-Zarqawi. Per fare messaggi a firma di al-Zarqawi, basta una conoscenza superficiale della lingua araba (comune a oltre 200 milioni di persone) e una connessione modem. Non c'è bisogno dell'ADSL, né - ovviamente - di essere al-Zarqawi, che secondo molte fonti è morto, secondo altri non esiste.
In ogni caso, è una balla che la faccenda sia "documentabile", come scrive Aldo Torchiaro. Se Torchiaro avesse l'IP di al-Zarqawi, avrebbe incassato la taglia del secolo e si sarebbe potuto permettere di mandare a quel paese una volta per tutte Dimitri Buffa .

Il Principe dei Troll (un po' come i vari "spernacchiapanzoni" di Indymedia) avrebbe postato - non si sa dove o quando - un messaggio in cui direbbe ai propri lettori di non uccidere i seguaci dell'ayatollah al-Baghdadi. Basta questo post in uno sconosciuto forum, perché al-Baghdadi diventi, per una serie folle di proprietà transitive, "l’ambasciatore di Bin Laden", e anzi, "un uomo di Al Qaeda in piena regola ­ e con pieni poteri."

In sostanza, si tratta dell'approccio draculiano, cara ai complottisti di estrema destra e sinistra, oltre che ai Torchiari. L'alqaedicità, come il vampirismo, si trasmette per contatto: basta una piccola, quasi impercettibile puntura, e lungo tutta la catena che va dalla Transilvania a Roma, si mantiene con uguale forza, o "pieni poteri", in ogni contaminato.




abu musab al-zarqawi aldo torchiaro

Una recente foto segnaletica di Abu Musab al-Zarqawi, per una volta senza la sua mitica tastiera



Da buon terrorista islamonazicomunista, io ho un collo che sembra ormai una gruviera. Per cui concedetemi il piacere di far entrare nella nostra famiglia anche l'ottimo Aldo Torchiaro, il cui sguardo già sembra predisporlo bene.

Perciò, faccio il seguente comunicato pubblico: per favore, non fate più dispetti ad Aldo Torchiaro. Lo dice proprio Miguel Martinez, amico degli organizzatori del convegno di Chianciano, a cui avrebbe dovuto partecipare al-Baghdadi, che a sua volta...

Mentre Aldo inizia a sentire quello strano prurito sul collo che noi ben conosciamo, passiamo a un'ultima questione.

Il fatto che Buffa, Torchiaro e Palazzi finora non abbiano mai scritto nulla di divertente, e che quando lo hanno fatto, hanno detto tutti e due la stessa battuta (quella sulla nostra modesta cena), ci obbliga a porci una domanda seria: quanti neocon ci vogliono per inventare una battuta?

La risposta è, almeno tre: Palazzi, Buffa e - dietro le quinte - il direttore dell'Opinione, Arturo Diaconale.

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Post originale tratto dal blog Kelebek di lunedì, 19 settembre 2005
Vedo dai commenti che c'è qualcuno interessato all'idea di una cena a Roma, in concomitanza con l'incontro "Lasciamo in Pace lraq". E' tutto da vedere (sabato? domenica?), anche in base ad alcuni altri impegni.

Propongo, a chi fosse interessato, di scrivermi in privato a kelebek@imolanet.com, così ci contiamo, e vediamo anche eventuali preferenze.

A parte questo, se qualcuno è interessato a una sistemazione alberghiera a Roma per la notte del sabato 1 ottobre, attorno ai 40 Euro, mi faccia sapere - presto, che gli organizzatori devono dare alcune conferme.

Toh, finalmente un post breve.

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venerdì, novembre 09, 2007

Blog per Chianciano

Post originale tratto dal blog Kelebek di lunedì, 29 agosto 2005

Sto cercando di fare un censimento dei blog che hanno messo il banner per il caso Chianciano, cioè (scusate il riassuntino) contro le pressioni dei 44 deputati americani che hanno spinto l'Italia a negare i visti d'ingresso ad alcuni esponenti iracheni ospiti del primo convegno in Italia a presentare la voce dell'altro Iraq, quello contrario all'occupazione. Un convegno che si dovrebbe svolgere a Chianciano il 1-2 ottobre.







Per ora, ho rintracciato questi blog, quelli che ho dimenticato alzino la mano e verranno inseriti nel prossimo censimento:


Gattovi

Leppie

Geoginnico

Salamlik

Haramlik

Paniscus

Tantidati

Mauro Biani

Horrya

Talib

Senzaqualità

Blogblog

Kafka High

Se fossi Dio

Il diavolo in me

Fragments of Wisdom

Sivola

Mirumir

Searching

Drugantibus

Epimenide

Nuralema

Aginform

Archivio Fondazione Pasti

Peacepalestine

Treball

Anima Salva

Braian di Nazareth

Segni del Tempo

Z Mag Italy

Lia, inoltre, segnala che i seguenti blog ne hanno parlato:


Transit

Arrabbiato

Biani su BlogFriends

Lia su Macchianera

Diari e altro

Spirit of St. Luis


Per chi volesse ancora inserire il banner, ecco il codice html:



<a href="http://www.kelebek.splinder.com/tag/chianciano" target="_blank"><img width="138" height="75" src="http://www.ilcircolo.net/lia/images/Animazione_bannerchianciano1.gif" alt=""/></a>



Ah, e visto che ci siete, non dimenticate di mandare un'email a iraqlibero@email.it per firmare l'appello per il rilascio dei visti.

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Nuovo su Kelebek

Post originale tratto dal blog Kelebek di lunedì, 29 agosto 2005

In questi mesi ho avuto il tempo solo per aggiornare il blog.

Adesso, anche il sito Kelebek è stato alimentato - finalmente - con nuovi articoli:

Articolo di Miguel Martinez


  • "Bucalo!"

    Cialtroni e impero, 1911 come oggi.



    Altri articoli

  • Leo Strauss, maschera e volto

    Per capire chi era il padre spirituale dei neoconservatori

    . Matteo D'Amico ed Emmanuel Ratier, con nota introduttiva di Miguel Martinez

  • Papà, che cosa successe a Falluja?


    dieci giorni di assedio e distruzione di una città di 350.000 abitanti: i particolari di un massacro imposto nel nome della «punizione collettiva» di una città ribelle.

    Paola Gasparoli, Claudio Jampaglia e Mario Portanova

  • Alterazioni del paesaggio

    Un racconto di Walter Catalano

  • Intervista ad Adolf Hitler

    di Piergiorgio Odifreddi

  • "Io sto con il terrorismo"

  • Traduzione di Ana ma'a al-irhâb di Nizâr al-Qabbâni, per il diletto di cacciatori di streghe e poveri di spirito.


    Sul Prodotto Fallaci


A presto, e a tutti buon mese di Eylül.


Miguel Martinez



... dicendo che adesso bisognava liberarsi del chador, del velo, del fez, del turbante, simboli dell'arretratezza spirituale, e correre verso l'Europa, incontro ai popoli civili e moderni; comunque si udì benissimo la feroce risposta proveniente dalle ultime file: "- E tu corri nuda verso la tua Europa, corri completamente nuda!"

"Sen de çıplak koş Avrupa'na, çırılçıplak koş!"


Orhan Pamuk, Neve, nel capitolo, "uno spettacolo su una ragazza"

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sabato, ottobre 27, 2007

Zingari heavy metal e link errati

Post originale tratto dal blog Kelebek di lunedì, 28 marzo 2005


Ho appena finito di mettere sul sito Kelebek tutto quello che non ci potrebbe mai stare su un blog. Una fatica non da poco, visto che si tratta di decine e decine di pagine, tutte linkate tra di loro e con altre pagine del sito, potenzialmente piene quindi di link errati ed errori di ogni genere - se ne notate, vi prego di segnalarmeli.

L'articolo principale - La Leggenda della Zingara Rapitrice - è un'analisi e un commento su un fatto che ha eccitato parecchio gli animi, il presunto rapimento di una bambina a Lecco, da parte di due romnijà o "zingare". Riflessioni sulla cultura Rom e su quella italiana, sull'interazione tra arcaici timori e moderni interessi politici, su come i media ci presentano il mondo, e parecchio altro: il primo che mi dice che ho toccato troppi argomenti, gli do ragione.

Se vi interessa l'argomento, potete leggere anche un mio vecchio scritto su come ho incontrato i Rom o "zingari", ai tempi delle bombe umanitarie sul Kosovo.

Di mio ho messo su anche una recensione al libro, politicamente scorrettissimo, Seppellisci il mio cuore alla radura dei cervi, dell'amica Piera Graffer.

Ho messo in rete anche diversi articoli non miei, introdotti però da commenti miei più o meno lunghi.

La CIA rapisce in pieno giorno a Milano, Hiroshima, Italia: le nostre armi di distruzione di massa e Da idraulico a Torino a prigioniero a Guantánamo presenta tre notizie terrificanti, che riguardano direttamente il paese in cui viviamo.

Seguono due articoli che riguardano il tema dei cristianisti, cioè quel mondo cattolico che ritiene che Gesù fosse un imprenditore americano attivo nell'industria degli armamenti. La deriva neoconservatrice della destra cattolica e Gianni Baget Bozzo, l'Americano sono i primi segni di una reazione in ambiente cattolico a questa corrente. La mia visione e quella degli autori sono assai distanti, ma si tratta di testi ben scritti e ben ragionati.

Su un piano più leggero, abbiamo "We Are Fungito!" A caccia di Illuminati con Dan Brown, un giro nei bassifondi della cultura contemporanea (di Elisabetta Vernier) e un articolo scritto appositamente per questo sito, Iron Maiden e libertà di pensiero, una replica alle accuse di satanismo rivolte alla musica heavy metal, di Devid "Raziel" Penguti.

Quindi dai Rom al heavy metal, passando per le bombe atomiche. Ma non solo: ci sono gli articoli di Costanzo Preve. Però quelli meritano un post a parte.

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Un inizio

Post originale tratto dal blog Kelebek di venerdì, 18 marzo 2005

Questo blog è il fratello minore del sito Kelebek che ho messo in piedi sette anni fa, e che oggi contiene una quantità di articoli su vari temi.

Mettere in rete un articolo richiede molta cura; devi controllare le fonti e tutte le affermazioni - e infatti dopo hai la soddisfazione di ricevere minacce e insulti, ma quasi mai una critica ai contenuti.

Però mi piacerebbe anche intervenire in maniera estemporanea su tante cose che avvengono, per poi discuterne, almeno con le persone civili; e proprio per questo ho deciso di aprire questo blog.

I temi possono essere molti, ma la visione che c'è dietro è sempre quella.

Oriente e Occidente, i due poli così simili e diversi delle nostre fantasie.

L'immaginario, quell'immenso mondo che viviamo tutti e che oscilla così stranamente tra il sacro e il fumettistico, tra il vero e il falso. Dove possiamo toccare il cielo e allo stesso tempo lasciarci ingannare fino in fondo. Ma è solo dall'immaginario che possiamo aspettare il riscatto.

L'immaginario è insieme il mondo del dominio e quello dl riscatto dal dominio. Il dominio non è un sinonimo del potere. Il potere è quello che possiede per un attimo un uomo politico, finché non viene sostituito da un altro.

Il dominio invece è la profonda capacità di determinare i pensieri delle persone, di definire il bene e il male, di suscitare il linciaggio di chi non si ritrova nel dominio, di far ritenere che viviamo nel migliore dei mondi possibili.

Il potere va e viene, il dominio resta. Ed è lì la vera servitù degli esseri umani.

Ma tutto questo non avviene in un mondo astratto. Avviene oggi, nella Terza guerra mondiale, quella condotta dall'Impero per sottomettere il mondo.

Avviene oggi, ai tempi della Resistenza contro l'Impero.

"Il deserto cresce: guai a colui che cela deserti dentro di sé"

"Çöl genişliyor: çölleri kendi içlerine gizleyenlere vah!"

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