sabato, novembre 10, 2007

Fantasie psichedeliche

Post originale tratto dal blog Kelebek di martedì, 06 settembre 2005

Come potete vedere, Libero è un grande ispiratore di post.

Ma riassumiamo prima di tutto il quadro.

Ci sono alcune persone che si accaniscono da anni a violare la legge, istigando all'odio contro il grande capro espiatorio del nostro paese, le persone di origine islamica. E' il caso, in particolare, di quello che abbiamo chiamato il Pentacolo dell'Odio, che riunisce alcuni elementi del Corriere della Sera con un sottobosco di quattro quotidiani, Libero, Il Riformista, La Padania e L'Opinione.

Ripetere, dicevano i latini, giova. Ricordiamo, quindi un singolo caso, su migliaia e migliaia. Oriana Fallaci ha scritto, nero su bianco, che aveva intenzione di bruciare vivi dei pacifici somali a Firenze. Questa dichiarazione è stata pubblicata con compiacimento sul principale quotidiano italiano. E non è mai stata fatta oggetto, che io sappia, di denuncia da parte di alcun partito politico o organizzazione italiana, di quelle tradizionali.

Questo clima di incessante minaccia è accompagnata dalle calunnie più incredibili. Ricordiamo ad esempio il gruppo di operai nordafricani che ebbe la sciagurata idea di integrarsi nella "nostra cultura" andando a visitare la basilica di San Petronio a Bologna, e vennero immediatamente arrestati e bersagliati sulla stampa come "terroristi".

Visto che nessuno si è mai mosso, un gruppo di musulmani - peraltro molto laici - si è organizzato nell'Islamic Anti-Defamation League per cercare di arginare la mentalità da pogrom che si diffonde. L'IADL lo fa, ricorrendo ai tribunali, visto che la legge italiana non permette l'istigazione a delinquere, la discriminazione su basi etniche, religiose o razziali, la diffamazione e la calunnia.

Ora, il fatto che anche il più debole possa ricorrere ai tribunali ha scatenato un'ondata di isterismo che ci dà un'idea del livello mentale del ceto politico di questo paese. Vi presento qui un articolo di tale Barbara Romano, uscito oggi su Libero. E' veramente interessante vedere come reagisce certa gente di fronte all'idea inammissibile che la legge possa essere uguale per tutti.

Trovo fantastico il discorso di Gustavo Selva, che chiede "leggi più severe". Siccome la colpa dell'Islamic Anti-Defamation League consiste esclusivamente nel ricorrere alle leggi, i casi sono due. O Gustavo Selva è un amico dell'IADL e sta chiedendo leggi più severe contro il razzismo, l'istigazione a delinquere, la discriminazione, la diffamazione e la calunnia, oppure sta chiedendo leggi che vietino di applicare la legge.

Queste dichiarazioni ci offrono spunti interessanti anche dal punto di vista psichiatrico.

Ad esempio, il fatto è che un gruppo di cittadini italiani ha registrato un'associazione italiana, con la finalità di ricorrere alle leggi italiane. Ma ecco come questo fatto si trasforma nella psichedelica fantasia dello stesso Gustavo Selva:

"Bisognerebbe non far entrare in Italia questa gente che va nelle moschee a predicare la difesa del terrorismo in nome di Allah."

L'incredibile Gustavo Selva borbotta poi qualcosa di incomprensibile a proposito di "gente espulsa dagli Stati Uniti". Non sono al corrente di alcun avvocato dell'IADL (che, essendo avvocato nel nostro paese, è ovviamente anche cittadino italiano) "espulso dagli Stati Uniti".

Ma Maurizio Gasparri, li supera tutti: "Bisogna cacciare dall’Italia chiunque faccia affermazioni incompatibili con le nostre norme".

Eh no. Oriana Fallaci deve sempre poter ritornare in Italia. Se non altro per il processo che la attende.

«Leggi più severe contro la polizia del pensiero di Allah»

ROMA La Cdl invoca l’intervento del Viminale contro la Islamic anti-defamation league. «Ci manca solo una polizia del pensiero in nome del fondamentalismo islamico», sbotta l’europarlamentare leghista Mario Borghezio, che annuncia un’interrogazione parlamentare per sollecitare l’intervento della Commissione europea. «Qui servono leggi più severe», reclama il presidente della commissione Esteri della Camera, Gustavo Selva di An, che suggerisce «di inserire nel pacchetto Pisanu misure precise contro queste associazioni che lanciano minacce di morte on line». Dal centrodestra si levano numerose voci in difesa degli scrittori, bloggers e giornalisti colpiti dalle fatwa della Iadl. Ma dal Viminale, il sottosegretario Alfredo Mantovano di An fa sapere: «Il caso è all’attenzione delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, l’ultimo decreto varato in Parlamento contiene già gli strumenti per far fronte a queste minacce».

Fatto sta che tra i politici cresce l’indignazione. C’è addirittura chi, come il capo dei senatori leghisti, Ettore Pirovano, suggerisce di «togliere la scorta a qualche presidente o vicepresidente di commissione per proteggere invece chi ha il coraggio di dire le cose come stanno». Le lettere intimidatorie, per Pirovano, «sono il segno che l’Islam moderato bisogna andare a cercarlo col lanternino».

Ma il problema sta a monte, secondo Selva: «Bisognerebbe non far entrare in Italia questa gente che va nelle moschee a predicare la difesa del terrorismo in nome di Allah». E prende a esempio gli Usa: «Loro li hanno espulsi, perché dobbiamo accoglierli noi?». È quello che si chiede anche Gasparri: «Bisogna cacciare dall’Italia chiunque faccia affermazioni incompatibili con le nostre norme. Se qualcuno si sente autorizzato in Italia a lanciare simili minacce, vuol dire che ancora non c’è una risposta abbastanza forte in termini di espulsione», secondo l’ex ministro delle Comunicazioni, che invita il Viminale a «monitorare a tappeto la rete». Si associa Borghezio: «Pisanu deve accentuare l’attenzione su tali fenomeni, perché queste associazioni di solito rimandano ad ambienti strettamente connessi ai guerriglieri di Allah, perciò non vanno presi sottogamba».

«Nessuno sottovaluta la situazione», tiene a precisare dal Viminale il sottosegretario Mantovano, «queste cose non si scoprono da adesso, ma la possibilità d’intervento non è facile», aggiunge, «perché intimidazioni di questo tipo si inseriscono in un quadro più ampio e agire subito contro un singolo caso rischia di compromettere tutto il piano di lotta al terrorismo. Perciò», sottolinea, «bisogna agire con cautela». Ad ogni modo, il pacchetto Pisanu «contiene già norme ad hoc per fronteggiare il problema», assicura Mantovano.

Si riferisce, spiega, a «una diversa e più precisa configurazione dell’associazione terroristica internazionale, nuove tipologie di reato e misure di espulsione più facile, non solo per gli esecutori o i mandanti di attentati, ma anche per chi svolge attività di agevolazione del terrorismo».

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martedì, novembre 06, 2007

"Il richiamo della foresta..."

Post originale tratto dal blog Kelebek di giovedì, 11 agosto 2005

Sentiamo il nostro vecchio amico Carlo Taormina, che abbiamo citato qui per il fantastico caso Gianluca Preite.

La citazione è tratta dallo splendido blog, "Ci vergognamo per loro":


«Gli attentati di Londra dimostrano che se li accogli in casa, riconosci loro tutti i diritti della civile società occidentale, li consideri totalmente integrati, anche se passano generazioni, sono sempre islamici e a un certo momento sentono il richiamo della foresta.

Il processo di integrazione, cui alcuni nostri intellettuali ed esponenti del mondo politico vorrebbero convincerci, si traduce nella crescita di serpi in seno, pronte alla strage per far trionfare Maometto. L'attentato di Sharm significa che a casa loro non ci vogliono.

L'uccisione di egiziani esibita come attacco all'Islam moderato è una baggianata, perché la presenza di egiziani è stata accettata come rischio e perché la patria dei Fratelli Mussulmani, da cui è nata Al Queda, è ricca di contrasti tra fazioni tutte integraliste, ma in lotta per il potere. Dunque, Londra insegna che a casa non ce li dobbiamo tenere e Sharm che a casa loro non ci vogliono: in tutti i casi ci massacrano e bisogna partire da qui per capire che fare per fronteggiarli.»


Carlo Taormina, su Libero del 5 agosto 2005

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domenica, ottobre 28, 2007

Il Giovin Cialtrone e il Pinocchio d'Egitto

Post originale tratto dal blog Kelebek di lunedì, 13 giugno 2005
Gira per la rete un ragazzo che scrive racconti di fantapolitica in cui gli immigrati musulmani danno alle fiamme le opere di Dante, i Promessi Sposi e pure le poesie di Leopardi (vi immaginate gli ambulanti senegalesi che se le leggono per decidere se metterle al rogo?). Un vero cialtrone, insomma. Tanto per non citare nomi, il tizio si chiama Andrea Sartori.

Ora, Andrea Sartori è apparso nei commenti del mio blog (il post su Magdi Allam, Pinocchio d'Egitto) per scrivere che "Magdi è un grande". Non è una frase molto profonda, ma evidentemente vuol dire che tra pinocchi e romanzieri ci si capisce.

Non avrei problemi, se lo stesso Andrea Sartori non fosse andato in giro per Internet in questi giorni a scrivere:

"L'estremista Miguel Martinez avalla questa voce [che Magdi Allam sarebbe copto] e lo insulta pesantemente."

Preciso che non "avallo" niente. Racconto semplicemente la mia perplessità per il fatto che ogni volta che scrivo che è musulmano, vengo bombardato da messaggi di persone che lo hanno conosciuto che mi dicono che è cristiano; viceversa, quando dico che è cristiano, mi arrivano i messaggi di quelli che lo hanno conosciuto e dicono che è musulmano. Un fatto davvero strano, visto che in Egitto le identità religiose sono nette (non dico che è un bene, dico solo che è così).

Non ho mai insultato il Pinocchio. Dico semplicemente che è un creativo dalla fantasia inesauribile, che ha distrutto la vita a un sacco di poveri immigrati e ci ha provato anche con numerosi italiani.

Il punto però è un altro. Io non vado sul blog di Andrea Sartori per poi chiamarlo, che so, "cialtrone islamofobo".

Diciamo che il blog è un po' casa mia. Posso ospitare persone che la pensano in modo molto diverso da me, se voglio, ma si comportano in maniera civile. Pensare di essere ospitati da qualcuno e poi insultarlo è come volere la botte piena e la moglie ubriaca. Non si può.

Giusto per spiegare perché ho rimosso il post di Andrea Sartori. Mica per censurarlo, può spaziare per tutta la rete se vuole. Vi ho anche detto che cosa c'era scritto nel suo post. Come avete visto, non vi siete persi molto.

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